SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Wednesday, December 28, 2005

Giu' le mani, in California la scuola 'no contact'

Due mani di fidanzatini che si intrecciano o un abbraccio possono costare un richiamo. Una scazzottata o un bacio in pubblico sono una garanzia di punizioni piu' serie e della convocazione dei genitori nell' ufficio del preside. Nella scuola media di Culver City, un quartiere di Los Angeles, la regola numero uno che gli studenti imparano subito e' 'no contact': qualsiasi contatto tra i ragazzi e' vietato. Per cercare di tenere sotto controllo gli oltre 1700 studenti della scuola e impedire risse o effusioni troppo spinte, il preside e i docenti hanno scelto la strada di obbligare i ragazzi a vivere in una sorta di bolla virtuale, tenendo le distanze l'uno dall'altro. I risultati risultano difficili da valutare e le polemiche si sprecano tra genitori ed esperti di pedagogia. Loro, i ragazzi, si arrangiano come possono. Matthew Almodovar e la sua fidanzatina, Stephanie Lozada, sono prudenti nel girare mano nella mano nel campus. Rachel Lewis, un'altra studentessa, ha detto al Los Angeles Times che la regola esiste, ''ma non e' vero che la applicano seriamente''. Il preside Jerry Kosch sostiene che il numero delle sospensioni legate a risse o a molestie a sfondo sessuale e' drasticamente calato nella scuola da quando esiste la regola 'no contact'. Ma molti dei genitori sostengono che i ragazzi hanno solo cambiato abitudini: invece di pestarsi a scuola, aspettano di uscire e si prendono a botte all'esterno. Il caso della Culver City Middle School, che ospita una popolazione scolastica multietnica in un quartiere a sud di Beverly Hills, non e' unico negli Usa. Altre scuole in Oregon e Texas stanno attivando regole contro i contatti umani. L'associazione nazionale che riunisce i presidi non nasconde le proprie perplessita' di fronte a iniziative del genere. ''Prima o poi - dice Michael Carr, portavoce dell'associazione - i ragazzi si prendono comunque per mano. Se non lo fanno a scuola, lo faranno a casa, al centro commerciale o al pattinaggio. E' molto meglio insegnare cosa e' appropriato fare, invece di imporre divieti''. Il preside Kosch pero' non la pensa allo stesso modo e difende la tolleranza zero sulle mani che si cercano: ''Se permetti loro di andare mano per la mano - dice - un attimo dopo sono sull'erba a baciarsi''. I dubbi sulla linea dura serpeggiano anche tra i docenti che dovrebbero applicarla. Claudette DuBois, insegnante di studi sociali ai ragazzi dell'ottavo grado (in genere quattordicenni), ha confessato al Los Angeles Times di essere permissiva sulla mano nella mano. ''Baciarsi dietro un albero e' qualcosa che esistera' sempre - ha detto la professoressa - l'importante e' vietare ogni modalita' inappropriata di toccarsi''.

Friday, December 16, 2005

In viaggio per le stelle dallo Spazioporto in New Mexico

Per imbarcarsi occorrera'arrivare con un certo anticipo: non le due ore necessarie in un normale aeroporto, ma almeno tre giorni prima, per sottoporsi a visite mediche e addestramento. Ma per recarsi nel primo 'spazioporto' commerciale al mondo, che sorgera' negli Usa nel deserto del New Mexico, c'e' gia' la fila: un centinaio di persone ha acquistato il biglietto da 200.000 dollari necessario per diventare turisti spaziali dal 2008, e in migliaia hanno versato una caparra per prenotare il posto. Il governatore del New Mexico Bill Richardson e l'imprenditore britannico Richard Branson (Virgin) hanno annunciato ufficialmente l'avvio di un progetto da 250 milioni di dollari. Nel 2007 prendera' il via la costruzione della base spaziale privata nel deserto da dove, entro il 2010, cominceranno a decollare velivoli capaci di far provare un brivido speciale a facoltosi passeggeri: un volo di due ore e mezzo per raggiungere lo spazio suborbitale, con la possibilita' di provare per poco piu' di 5 minuti la sensazione dell'assenza di gravita', a oltre 100 chilometri sopra la Terra. Ma gia' dalla fine del 2008 saranno disponibili i primi voli in una base provvisoria nel deserto del Mojave, in California. Il New Mexico ha battuto in volata Florida, Texas e California, tutti pronti ad aprire le porte a Branson e ai suoi facoltosi turisti dello spazio. Nel presentare il progetto del porto spaziale, il governatore Richardson ha descritto scenari ai limiti della fantascienza, parlando di un futuro nel quale dal suo stato partiranno cargo-razzo capaci di raggiungere Parigi ''in un paio d'ore'' e velivoli che porteranno i turisti a trascorrere vacanze in ''alberghi orbitanti''. Richardson spera soprattutto che a decollare, insieme al progetto, sia la propria carriera politica. Il governatore, un democratico che e' stato anche ambasciatore all'Onu e ministro nell'amministrazione Clinton, non fa mistero di puntare alla presidenza nel 2008 e si propone come ''un democratico di nuovo tipo'', capace di aprire le porte agli imprenditori privati, soprattutto a quelli con le idee piu' ambiziose. I soldi, compresi i 250 milioni necessari per il porto spaziale, non gli mancano: grazie alla raccolta fiscale in un anno di boom per la produzione energetica, il New Mexico chiudera' l'anno con un avanzo di un miliardo di dollari nelle casse. Lo stesso sir Branson, che di marketing e' un esperto, ha pronosticato che ''il marchio Richardson'' trarra' benefici dall'iniziativa spaziale. Il porto sorgera' in una zona deserta a sud di una localita' del nome curioso, Truth or Consequences (la verita' o le conseguenze). Lo scalo sara' composto da tre piste e da due torri per il lancio di razzi, mentre il terminal sara' tutto sotterraneo. Virgin Galactic, la societa' che Branson ha creato per la sua avventura spaziale, utilizzera' velivoli sviluppati sul modello di SpaceShipOne, l'aereo-razzo creato da Burt Rutan che lo scorso anno e' stato il primo velivolo privato nella storia a raggiungere lo spazio suborbitale. Le 'Virgin SpaceShipOne Two', come si chiameranno le navette di Branson, entro il 2010 dovrebbero essere in grado di compiere tre missioni al giorno in New Mexico, ciascuna con a bordo due piloti e sette passeggeri. Un aereo portera' in quota le navette, agganciate sotto la pancia del jet, per poi sganciarle al momento dell'accensione del razzo, per una successiva, rapida ascensione praticamente in verticale. Oltre ai cinque minuti di galleggiamento in assenza di gravita', per i passeggeri ci sara' un altro premio al momento del ritorno a terra: la possibilita' di fregiarsi ufficialmente del titolo di 'astronauti'.

Wednesday, December 14, 2005

James Dean icona sbiadita, chiude il suo museo negli Usa

Un festival nella sua citta' natale lo scorso giugno, nel 50mo anniversario della morte, aveva attirato solo 6.000 persone, invece delle 100.000 che erano attese. E ora in Indiana chiude i battenti anche il museo dedicato a James Dean, per mancanza di finanziamenti. L'America non sembra molto interessata a preservare la memoria del protagonista di 'Gioventu' bruciata', morto nel 1955 a 24 anni in un incidente d'auto in California. David Loehr, il proprietario della 'James Dean Gallery', ha annunciato che il museo a Gas City (Indiana) chiudera' alla fine dell'anno. ''Le spese sono piu' di quello che possiamo affrontare'', ha detto Loehr. Il museo era stato aperto nel 1988 nella vicina Fairmount, dove Dean aveva frequentato le scuole superiori e trasferito meno di due anni fa a Gas City. La collezione comprende decine di abiti di Dean, oggetti della sua adolescenza, disegni e dipinti e poster originali dei film. Il tutto restera' ora in deposito, in attesa di tempo migliori. ''James Dean ha influenzato cosi' tanti attori, registi e musicisti - ha detto Loehr - che speravamo che qualcuno si facesse avanti con il sostegno finanziario necessario per restare operativi''

Monday, December 05, 2005

1000 morti dopo, l'America ci ripensa. Bush no

Negli anni Ottanta, sulla scia del boom della criminalita' nelle grandi citta', 84 americani su100 volevano la pena di morte. Nel decennio successivo i favori sono rimasti intorno all'80%. Adesso, con il tasso di criminalita' in discesa libera e la scoperta di una raffica di tragici errori giudiziari, l'approvano 66 americani su 100 e ci sono governatori che non temono piu' di giocarsi la carriera politica decidendo di graziare un condannato. Nel giorno in cui l'America tocca quota 1000 - il millesimo morto da quando la Corte Suprema riapri' le camere delle esecuzioni, nel 1976 - sono molti i segnali che parlano di un Paese che riflette ed e' sempre meno convinto sull'utilita'della pena capitale. Con un'eccezione di rilievo: per il presidente George W.Bush, che ha messo la firma sul 15% di tutte le esecuzioni degli ultimi 30 anni, ''resta un deterrente che aiuta a salvare vite innocenti''. Commentando la morte numero 1000, quella in North Carolinadel detenuto Kenneth Lee Boyd, il portavoce della Casa Bianca Scott McClellan ha spiegato che il presidente ritiene la pena capitale uno strumento ancora valido a condizione che ''sia amministrata in modo corretto, con rapidita' e con certezza''. Da governatore del Texas, Bush in sei anni diede il via libera a 152 esecuzioni e da presidente ha autorizzato la morte di tre detenuti nel circuito federale, tra i quali TimothyMcVeigh, l'attentatore di Oklahoma City. Ma i numeri, oltre alle molte parole che hanno accompagnato il millesimo morto, parlano di un'America in netta frenata e di un boia sempre piu' disoccupato. Un segnale importante lo stanno mandando i governatori e al piu' celebre di loro, Arnold Schwarzenegger, tocchera' nei prossimi giorni decidere in California sul caso di piu' alto profilo del momento: l'esecuzione il 13 dicembre di Stanley 'Tookie' Williams, l'ex fondatore della sanguinaria gang dei Crips, diventato in carcere un attivista contro la criminalita' giovanile. SEGNI DI SGRETOLAMENTO: Circa due terzi degli americani, secondo la Gallup, restano favorevoli alla pena capitale. Il dato e' assai inferiore agli anni Ottanta, ma quando alla gente viene chiesto se appoggi le esecuzioni anche in casi in cui sia disponibile l'alternativa dell'ergastolo senza possibilita' di liberta' cauzionale, la percentuale scende al 50%. Lo scetticismo sull'effetto deterrente della pena di morte e soprattutto la scoperta di continui errori giudiziari,sta avendo effetti sulle giurie popolari che devono decidere le pene: le condanne a morte nel 2004 sono state 125, il minimo da trent'anni, ben al di sotto della media di 290 all'anno negli anni Novanta. A condizionare i giurati e' anche l'eco che ricevono casi come quello, appena scoperto, di Ruben Cantu, giustiziato in Texas per un reato commesso quando aveva 17 annie che ora, dopo un'inchiesta giornalistica, sembra rivelarsi un innocente finito al patibolo. I TORMENTI DEI GOVERNATORI: Schwarzenegger avra' l'ultima parola sul caso Williams e dovra' valutare se la ''redenzione''che il detenuto sostiene di aver attraversato in 26 anni in carcere - insieme al fatto che si proclama innocente dei quattro omicidi che gli sono attribuiti - sia sufficiente perconcedergli la grazia. Negli Stati degli Usa dove esiste la pena capitale, i governatori hanno un potere di vita o di morte che spesso e'stato paragonato a quello del Padreterno. La grazia veniva da loro concessa con facilita' nella prima meta' del XX secolo. In California, il governatore Edmund Brown vi ricorse 23 volte tra il 1959 e il 1967. Il suo successore, Ronald Reagan, proprio nel1967 concesse l'ultima grazia nello Stato e dopo di lui repubblicani e democratici non hanno mai detto 'no'. Un altro ex attore, Schwarzenegger, potrebbe avere la possibilita' di cambiare la tendenza, accogliendo tra l'altro gli appelli dei suoi colleghi di Hollywood, Jamie Foxx in testa, che hanno fatto di Williams un loro protetto. Negli anni Ottanta e Novanta, per un governatore mostrarsi clemente poteva significare la morte politica. Bill Clinton torno' nel suo Arkansas durante la campagna per la Casa Bianca del 1992 per accertarsi che un detenuto fosse giustiziato e per non ripetere l'errore del governatore democratico delMassachusetts, Michael Dukakis, che si opponeva alla pena capitale: Dukakis perse contro George Bush padre, Clinton invece lo sconfisse. Lo scenario politico adesso e' cambiato. Il governatore dell'Illinois, George Ryan, fece scalpore bloccando tutte leesecuzioni nel 2002 e poi commutando la pena, nel 2003, a tutti i 172 detenuti nel braccio della morte nello Stato. Ma il segnale piu' significativo e' quello mandato nei giorni scorsi da Mark Warner, governatore uscente della Virginia con aspirazioni di sedere alla Casa Bianca nel 2008. Warner ha graziato per la prima volta nella sua carriera un detenuto, Robin Lovitt, che doveva essere il morto numero 1000, perche' riteneva che lo Stato non gli avesse offerto tutte le possibilita' di provare la sua eventuale innocenza. A rendere ancora piu' clamoroso un gesto che un tempo sarebbe stato letto come un suicidio politico, e' l'identita' dell'avvocato di Lovitt di cui Warner ha accolto la richiesta: Kenneth Starr, l'ex procuratore che fu la nemesi di Clinton alla Casa Bianca e che e' oggi un autorevole esponente del mondo conservatore.