SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Saturday, August 20, 2005

La Luna รจ in vendita, costa 100 milioni di dollari

Dopo una trentina d'anni direlativa tranquillita', la Luna sta per diventare un luogoaffollato. La Nasa, che intende tornarci entro il 2020 perrestarvi in modo permanente, rischia di doversi far spazio tra ituristi per riuscire ad atterrare. Una societa' americana hastretto infatti un accordo con l'Agenzia spaziale russa percominciare a mandare dal 2008 turisti spaziali a sperimentare ilbrivido di un giro intorno alla Luna. Prezzo del biglietto,andata e ritorno: 100 milioni di dollari (oltre 80 milioni dieuro). ''L'ultimo astronauta ha lasciato la Luna piu' di 32 anni fa,e' l'ora di tornare'', ha proclamato entusiasta Eric Anderson,amministratore delegato di Space Adventures, annunciando ufficialmente negli Usa che la sua societa' e' pronta per l'impresa. Per turisti con un robusto conto in banca e un'abbondante dose di coraggio, forse gia' tra tre anni sara'possibile entrare dentro il piccolo abitacolo di una Soyuz russae partire per un giro da brividi. Il progetto prevede due possibili 'pacchetti vacanze', di 10 o 21 giorni, con o senza una sosta alla Stazione spaziale internazionale (Iss). L'idea e' quella di lanciare per ogni missione due turisti e un pilota russo sulla Soyuz dal cosmodromo di Baikonur, inKazakhstan, e inviare nello spazio, con un lancio separato, un razzo che serva a dare al velivolo russo la spinta necessaria per il balzo verso la Luna. Soyuz e razzo dovrebbero poi venir assemblati insieme nello spazio o agganciati alla Iss. Dopo aver 'sparato' la Soyuz verso il satellite terrestre, e' previsto che il razzo si distacchi, mentre la capsula ruotera' intorno alla Luna e sulla spinta della forza di gravita' di quest'ultima tornera' verso Terra, per rientrare poi nell'atmosfera e atterrare in Kazakhstan. Per 100 milioni di dollari, i turisti spaziali non avranno pero' la possibilita' di stare comodi. Lo spazio abitabile delle Soyuz e' assai ridotto, secondo Anderson paragonabile a quello dell'interno di un'auto monovolume. Il manager americano ha ricordato che negli anni Sessanta gli astronauti della Gemini James Lovell e Frank Borman riuscirono a restare in orbita per14 giorni intorno alla Terra in uno spazio analogo. Ma alla Nasa, dove il progetto di Anderson e dei russi viene seguito con interesse e qualche scetticismo, c'e' chi ha ricordato che Lovell e Borman tornarono a Terra in condizioni penose. A far da consulente per il progetto lunare di SpaceAdventures e' il finanziere americano Dennis Tito, che nel 2001 divenne il primo turista dello spazio. ''Se fossi piu' giovane e avessi quei soldi disponibili, andrei io'', ha detto il sessantacinquenne Tito. Un altro milionario americano, Greg Olsen, che a ottobre trascorrera' alcuni giorni sulla Iss, si e'detto a sua volta affascinato dall'idea, ''ma e' meglio pensare a un viaggio alla volta''. Secondo Anderson, l'alto prezzo del biglietto non impedira'agli aspiranti turisti di farsi avanti. Space Adventures, che in passato ha organizzato il viaggio di Tito e di un altro turista(costati 20 milioni di dollari l'uno), ha calcolato che ci siano tra le 500 e le 1.000 persone al mondo disposte a pagare per provare il brivido della Luna. ''E' lo stesso numero di persone- commenta Anderson - che potrebbero permettersi di comprare uno yacht da 100 milioni di dollari". I russi, secondo la societa' americana, si sono dimostrati entusiasti nell'accettare il progetto di Space Adventures e si sono messi al lavoro per preparare i viaggi, rassicurati soprattutto dal fatto che saranno i turisti, con i loro biglietti, a coprire le spese. Per l'Agenzia spaziale russa, inoltre, si tratta di un'altra dimostrazione dell'affidabilita' delle Soyuz, in un periodo in cui la Nasa vive nell'incertezza sul futuro del programma degli shuttle, dopo aver tirato un sospiro di sollievo per il ritorno a Terra, sano e salvo, del Discovery.

Friday, August 12, 2005

Pena di morte, gli Usa verso quota 1.000

Il macabro traguardo potrebbevenir raggiunto nei giorni di Natale: ai ritmi attuali,l'America registrera' entro la fine del 2005 l'esecuzione numero1.000 da quando, nel 1976, la pena di morte e' tornata legale. A'tirare la corsa' e' come di consueto il Texas, dove mercoledi'sera e' stata eseguita per l'undicesima una condanna dall'inizio dell'anno e dove ne sono in programma almeno altre otto. L'avvicinarsi di 'quota 1.000' arriva paradossalmente in unmomento di profondo ripensamento dell'America sul tema dellapena di morte, caratterizzato negli ultimi anni da un calo siadelle condanne alla pena capitale, sia delle esecuzioni. Dal 17 gennaio 1977, quando Gary Gilmore mori' sotto i colpidi un plotone d'esecuzione nello Utah, diventando il primogiustiziato dopo la storica sentenza del 1976 della Cortesuprema sulla pena di morte, altre 977 persone negli Usa sonomorte legalmente per iniezioni letali, sedia elettrica, camera agas, impiccagione o fucilazione. ''Adesso mancano 22 esecuzioni per raggiungere quota mille ede' possibile che avvenga quest'anno'', spiega RichardDieter, direttore del Death Penalty Information Center, uncentro studi di Washington che si occupa del monitoraggio dellapena di morte. ''Quest'anno sono gia' morte 34 persone -aggiunge Dieter - e ci sono le condizioni perche' avvenganoaltre 22 esecuzioni, tra le molte gia' in programma''. L'ultimo a morire e' stato Gary Sterling, ucciso mercoledi'nel carcere texano di Huntsville con un'iniezione letale, inesecuzione di una sentenza legata a quattro giorni di follia nelcorso dei quali l'uomo, 17 anni fa, uccise quattro personementre cercava soldi per comprare crack. Un nuovo appuntamentocon il boia e' in programma anche nella giornata di giovedi', inOklahoma, dove Kenneth Eugene Turrentine dovrebbe morire peraver sterminato una famiglia nel 1994. Il traguardo delle 1.000 vittime e' solo simbolico, maoffrira' agli Usa l'occasione per portare avanti la riflessionein corso da anni sulla pena di morte. ''Stiamo assistendo senzadubbio a un'inversione di tendenza - spiega Dieter - rispettoall'incremento costante nelle esecuzioni che si e' verificatofino al 1999'', l'anno record con 98 morti. ''Il momento di svolta - aggiunge l'esperto - e' stato il2000, con la moratoria varata in Illinois dall'alloragovernatore George Ryan, seguita dalla scoperta di sempre piu'casi di innocenti finiti nel braccio della morte o giustiziati. Da allora, le esecuzioni in cinque anni sono calate del40%''. I fattori del ripensamento, secondo gli studi del DeathPenalty Information Center, sono molteplici. Il ricorso ai testdel Dna ha permesso di scoprire sempre piu' casi di errorigiudiziari. Gli stati, nello stesso tempo, hanno aperto la strada allapossibilita' di punire piu' spesso con l'ergastolo reati disolito da pena capitale, ''e le giurie popolari hanno mostratodi gradire questa scelta'', afferma Dieter. Un pesosignificativo lo ha poi avuto la Corte suprema, con due storichesentenze che hanno vietato di mettere a morte ritardati mentalie minorenni. I giudici della Corte suprema sembrano avere sempre piu'riserve sulla pena di morte. Lo scorso fine settimana, a farsiavanti e' stato il giudice John Paul Stevens, affermando diritenere che il sistema, cosi' come e' concepito, abbia ''troppefalle''. Le audizioni in Congresso a settembre per la confermadel nuovo giudice supremo scelto dal presidente George W.Bush,il cattolico John Roberts, con ogni probabilita' affronterannoanche le idee del nuovo membro della Corte su questo tema. ''L'opinione pubblica - afferma Dieter - e' ancora favorevoleper due terzi alla pena capitale. E' una maggioranza forte. Masempre piu' spesso emerge come si tratti piu' di un sostegno aparole, che non nei fatti, perche' le esitazioni a condannare amorte da parte delle giurie popolari sono sempre piu'evidenti''. Quel che e' certo, per gli esperti, e' che se ci sarannocambiamenti radicali sul fronte della pena di morte, richiederanno comunque molti anni. Quota 1000, per allora, sara'stata abbondantemente superata. Il Texas e' destinato a restareper gli anni a venire il capofila nella graduatoria degli statipiu' severi: dal 1976, vi sono state eseguite 346 esecuzioni (un terzo delle quali ordinate dall'allora governatore George W.Bush), con la Virginia che segue a distanza con 94 esecuzioni el'Oklahoma terza a quota 78.

Monday, August 08, 2005

Arizona, sfida all'OK Corral tra la storia e il kitsch

Gli storici e i puristi del Westla vorrebbero immobile e polverosa, congelata nella propria realta' di fine Ottocento. Ma se Tombstone assomigliasse davvero a se stessa, invece che all'immagine che ne ha creato Hollywood, con ogni probabilita' non attirerebbe mezzo milione di turisti l'anno. Per la citta' dell'Arizona diventata famosa per 30 secondi di sparatoria all'OK Corral, e' il momento della scelta: preservare la storia o favorire il kitsch. Tombstone rischia di perdere la designazione di 'luogo storico nazionale', assegnata dal governo federale alle localita' da proteggere per il loro significato culturale. Poco piu' di un villaggio con 1.700 abitanti, la cittadina a due passi dal confine con il Messico e' diventata nel corso degli anni una sorta di Disneyland del Vecchio West e gran parte degli edifici che la compongono sono dei falsi. A settembre una commissione terra' audizioni pubbliche per decidere se Tombstone merita ancora il marchio Doc degli storici o se ormai e' irrimediabilmente trasformata in parco a tema. Per la maggior parte dei turisti che viaggiano ore in mezzo ai deserti e nel territorio Apache per raggiungere Tombstone, non fa molta differenza se il negozio d'armi 'G.F.Spangenberg' esponga l'insegna 'fondato nel 1880' anche se in realta' e' un' imitazione realizzata 16 anni fa. Ma gli storici ritengono che non possa venir assegnata la tutela federale a un luogo che assomiglia sempre piu' a un set cinematografico. Del resto gli eventi di Tombstone hanno avuto un significato irrilevante nella storia del West. Tutto ruota intorno ai 30 secondi che furono necessari allo sceriffo Wyatt Earp e all'ex pistolero Doc Holliday a far fuori i membri del malvagio clan dei Clanton in una sparatoria il 26 ottobre 1881. Hollywood si innamoro' della vicenda, la rese leggenda e contribui' fin dall' inizio a creare una serie di falsi. Il primo a sbarcare a Tombstone fu John Ford, che nel 1946 ricostrui' la sparatoria nel suo 'Sfida Infernale', facendo interpretare a Henry Fonda il ruolo dello sceriffo buono. John Sturges ripropose nel 1957 la stessa vicenda nel celebre 'Sfida all'OK Corral', stavolta mettendo nel cast Burt Lancaster, Kirk Douglas, Dennis Hopper e Lee Van Cleef. Nel 1993 e' stata la volta di Kurt Russell e del suo 'Tombstone'. Quando gli scenografi del cinema arrivarono per la prima volta nel villaggio, per studiare come ricreare la celebre sparatoria, decisero da subito di 'ritoccare' la storia. Earp, i suoi fratelli e Holliday affrontarono i Clanton in un'area vuota e su una stradina chiamata Fremont Street, ma il vicino OK Corral suonava meglio come titolo per i maghi del cinema e decisero di trasferirvi la vicenda. ''Di sicuro il film ha venduto molti piu' biglietti che non se si fosse intitolato 'Sfida a Fremont Street''', ha commentato Hollis Cook, direttore del museo storico locale, intervistato dal New York Times. Oggi la sparatoria puo' essere vissuta piu' volte al giorno grazie agli show dei finti cowboy-attori locali e anche con una serie di robot meccanizzati. Per provare qualche brivido in piu', e' disponibile da gennaio 'Ghosts and Legends', un' attrazione che prevede una casa stregata, scheletri, un fantasma computerizzato di Doc Holliday che racconta gli eventi e una finta sparatoria a base di aria compressa. ''I turisti non vogliono una storia polverosa, vogliono divertirsi'', spiega Donna Winn, la manager di 'Ghosts and Legends', che difende la scelta di trasformare Tombstone in un luna park del West. Come lei, gli altri gestori delle attrazioni locali e dei negozi di souvenir non sembrano particolarmente preoccupati dal rischio di perdere il marchio federale di localita' storica. Dopotutto, gia' oggi i turisti arrivano inseguendo piu' una leggenda hollywoodiana, che non un reale evento storico.