SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Friday, August 04, 2006

L'orrore sul web, ecco gli atti dell'FBI sull'11 settembre

Foto di cadaveri carbonizzati, registrazioni audio di telefonate frenetiche e terrorizzate, ricostruzioni multimediali dell'orrore, minuto per minuto. A poche settimane dal quinto anniversario delle stragi che hanno cambiato l'America, sbarca sul web una mole enorme di documentazione ufficiale sull'attacco dell'11 settembre 2001: oltre 1.200 'fonti di prova' provenienti dall'inchiesta condotta dall'Fbi sono ora a disposizione di tutti. L'iniziativa e' stata presa dalla Corte federale di Alexandria, in Virginia, che ha deciso di pubblicare quasi tutti gli atti depositati da accusa e difesa al processo dei mesi scorsi contro Zacarias Moussaoui, il francese di origini marocchine condannato all'ergastolo con l'accusa di essere stato un seguace di Al Qaida e un aspirante terrorista suicida. E' la prima volta che una corte americana mette a disposizione una valanga di materiale del genere nell'ambito di un caso criminale. ''Vista l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica su questo caso - ha detto Edward Adams, un portavoce della Corte -, mettere tutte le fonti di prova su Internet era la modalita' piu' semplice per garantire l'accesso a tutti''. L'avvicinarsi del quinto anniversario sta riportando al centro dell'attenzione negli Usa le vicende umane dell'attacco a New York e Washington. Se sul web e' ora possibile vedere foto senza filtri di brandelli umani a Ground Zero o corpi mutilati recuperati tra le rovine del Pentagono, nei cinema da mercoledi' prossimo sbarchera' l'atteso 'World Trade Center' di Oliver Stone, che sta dividendo la critica in attesa del giudizio del pubblico. Gli atti del processo Moussaoui terranno impegnati a lungo i tanti amanti delle teorie cospirative sull'11 settembre, ai quali le autorita' federali americane hanno assegnato ora i 'compiti per le vacanze'. Il sito della corte federale permette infatti di esaminare centinaia di ricevute, documenti ufficiali, lettere manoscritte ed email che ricostruiscono passo per passo i preparativi dei 19 seguaci di Al Qaida che dirottarono i quattro aerei caduti sulle Torri Gemelle, sul Pentagono e in un campo in Pennsylvania. Si possono seguire i progressi compiuti dai terroristi nelle scuole di volo che frequentavano negli Usa, o esaminare i bonifici bancari con i quali venivano finanziati dall'estero. Spuntano cosi', per esempio, le operazioni con le quali lo yemenita Ramzi Binalshibh (ora detenuto in una cella della Cia) finanziava con migliaia di dollari da Amburgo Marwan Al Shehhi, che piloto' il secondo aereo finito contro le Twin Towers. Anche da Dubai, attraverso bonifici della Western Union, arrivavano con scadenze regolari soldi ai vari protagonisti del progetto. Se la documentazione relativa ai preparativi dell'attacco e' enorme e asettica - acquisto di biglietti aerei, documenti d'imbarco, acquisto di mappe e strumenti Gps ecc. -, sono gli atti della seconda parte del processo quelli a piu' alta carica emotiva. Le autorita' americane hanno messo a disposizione i file delle ricostruzioni multimediali utilizzate dai procuratori durante il processo. E' possibile cosi' 'entrare' negli aerei, vedere dove si trovavano a sedere i passeggeri e i dirottatori, ascoltare le telefonate degli assistenti di volo o le comunicazioni tra Mohammed Atta - il leader dell'attacco - e la torre di controllo, prima dello schianto. Filmati di polizia e vigili del fuoco mostrano il World Trade Center e il Pentagono dopo gli schianti degli aerei. Foto di brandelli di cadavere raccontano il tragico epilogo dei salti nel vuoto compiuti da molte vittime dalla vetta delle Torri Gemelle. I cadaveri carbonizzati trovati tra i rottami del volo American 77, caduti sul Pentagono, sono destinati a dare vita dura alle teorie di chi, cinque anni dopo, ancora dubita che davvero un Boeing 757 con 53 passeggeri, 6 membri dell' equipaggio e cinque dirottatori abbia centrato il cuore della Difesa americana. Ciascuno dei cadaveri che non si sono disintegrati e' stato identificato grazie al Dna ed e' risultato essere effettivamente cio' che restava dei passeggeri partiti alle 8:20 di quel mattino (un'ora e 17 minuti prima dello schianto) dall'aeroporto Dulles di Washington, diretti a Los Angeles. Dalla realta' alla fiction, dal web al maxischermo, il tuffo nella memoria dell'11 settembre si appresta a essere rafforzato dal film di Stone. Il regista celebre per i suoi film provocatori, liberal e talvolta cospirativi ('JFK'), stavolta ha scelto di dar spazio alle emozioni e al patriottismo, raccontando le vicende di due poliziotti (uno dei quali interpretato da Nicolas Cage) rimasti intrappolati sotto le macerie delle Torri. La critica appare piu' divisa di quanto non sia stata, mesi fa, nel giudicare 'United 93', il primo film interamente dedicato agli eventi di quel giorno. Dopo l' anteprima a New York, con i sopravvissuti dell'11 settembre, il Daily News ha avuto parole entusiaste e commosse, assegnando tre stelle e mezzo (su un massimo di quattro) a 'WTC'. Cindy Adams, la pettegola del New York Post, e' invece stata dura con Stone, accusandolo di aver fatto ''una schifezza'', un film ''troppo lento e troppo prematuro''.

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