SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Monday, November 01, 2004

Elezioni, la lunga notte delle tv americane

La Nbc ha invaso il Rockefeller Center, la Cnn ha sfrattato il Nasdaq da Times Square, le altre concorrenti hanno tutte creato scenografie inedite intorno alle loro sedi di New York. Per le tv d'America è arrivata la notte più lunga, la maratona elettorale dominata quest'anno da un unico sentimento comune: la paura di sbagliare come quattro anni fa, lasciandosi ingannare dagli exit poll. Nella sede della Abc, come in quelle degli altri grandi network, il clima assomiglia a quello che si respira nella redazione di The Weather Channel - il seguitissimo canale dedicato soltanto alle previsioni meteorologiche - alla vigilia dell'arrivo di un uragano di categoria 5. "Abbiamo tutti avuto una bella lezione nel 2000, così quest'anno stiamo schierando uomini negli uffici dei segretari di Stato in ogni luogo conteso", racconta Paul Mason, vicepresidente di Abc News. Quattro anni fa, fu il segretario di Stato della Florida a dare una svolta alle elezioni e i network, dopo aver fallito nel prevedere il vincitore nella notte elettorale - fidandosi di exit poll che oscillavano tra Bush e Al Gore - scoprirono tardi quanto importanti fossero le figure dei burocrati che hanno in mano il sistema elettorale nei vari stati. Nessuno dei network rinuncerà agli exit poll, ma tutti promettono di usarli con più cautela, dopo aver scoperto quanto possono essere inaffidabili. La disfatta del 2000 fu seguita da inchieste del Congresso sui motivi degli errori e poi dalla dissoluzione, nel 2002, del Voter News Service (Vns), un consorzio formato dalle tv e dall'agenzia Associated Press che per anni aveva fornito a tutti gli organi d'informazione le proiezioni basate su exit poll e sui primi campioni di spoglio reali. Sulle ceneri del Vns è nato il National Election Pool, che in realtà ha una struttura molto simile al predecessore. Le società di rilevazione Mitofsky International e Edison Media Research avranno il compito di raccogliere i dati, sia con exit poll, sia con campioni di spoglio del voto. Banche dati elettorali, con analisi delle tendenze di voto del passato, serviranno per completare l'elaborazione delle proiezioni che saranno fornite alle tv. Per presentare i risultati al pubblico, i creativi delle tv americane si sono lanciati sulle scenografie hollywoodiane. La Nbc, il principale network del paese, ha trasformato l'intera area del Rockefeller Center - dove si trova la sua sede - in quella che ha ribattezzato Democracy Plaza. Da giorni una grande mostra riservata soprattutto agli studenti permette di ripercorrere la storia delle elezioni americane. Il tocco finale é stata la creazione, sulla celebre pista di pattinaggio sul ghiaccio, immortalata da decine di film, di una grande mappa degli Stati Uniti. Nella notte del voto, i vari stati si illumineranno di rosso o di blu, seguendo l'attribuzione della vittoria a Bush o Kerry. Ma il problema saranno quelli dove il risultato resterà indeciso, che rischiano di rimanere a lungo congelati in un inquietante 'color ghiaccio'. La Cnn ha creato il proprio studio tv elettorale nella sede del Nasdaq a Times Square, che ha le vetrate affacciate sull' 'incrocio del mondo' così come quelle quasi adiacenti della Abc. Sugli schermi dove di solito viene mostrato l'andamento delle azioni di Microsoft, Intel e gli altri colossi del mercato telematico, stavolta compariranno le proiezioni sul voto nei vari stati. All'esterno, il pubblico potrà seguire l'andamento della notte più lunga sulla gigantesca Nasdaq Tower, uno dei maxischermi più grandi del mondo. I network promettono tutti che stavolta aspetteranno il tempo necessario, prima di dichiarare il vincitore, per non ripetere episodi come quello dell'Alabama nel 2000, uno stato che gli exit poll assegnarono a Gore con un vantaggio dell'1,2%, mentre alla fine Bush lo conquistò con 15 punti di distacco. Il problema però è che nonostante inchieste e profonde riflessioni su come cambiare le modalità di raccontare la notte elettorale, ben poco è cambiato secondo gli esperti rispetto a quattro anni fa. Una commissione d'inchiesta nominata dalla Cnn concluse che le tv dovevano rinunciare agli exit poll e attendere i primi spogli effettivi, prima di pronunciarsi. Ma quando i numeri inizieranno a circolare, prevedono gli addetti ai lavori, prenderà il via la corsa a non restare ultimi nell' annunciare chi sarà nei prossimi quattro anni l'inquilino della Casa Bianca.

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