SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Monday, October 10, 2005

Tutti zitti, in California arriva il calcio silenzioso

In campo si gioca a calcio, ma il pubblico e gli allenatori sembrano quelli di un match di tennis. In California va in scena il 'Silent Soccer': tutti zitti mentre i ragazzini del campionato giovanile si sfidano in campo, con genitori che si mordono la lingua e allenatori costretti al 'gioco dei mimi' per incitare i loro piccoli centravanti. Per un fine settimana, l'area di Los Angeles del campionato dell'American Youth Soccer Association (Ayso) ha sperimentato il calcio silenzioso, per verificare se le bocche cucite sugli spalti e in panchina possono contribuire a frenare le tensioni e le violenze. In America come in Italia, i genitori dei baby calciatori sono tra i fans piu' focosi, anche se non paragonabili alle famiglie dell'hockey su ghiaccio, ritenuto il piu' rovente tra gli sport giovanili americani (nel 2000 il padre di un ragazzino del Massachusetts picchio' a morte quello di un avversario durante una partita). ''Vogliamo dare ai ragazzi la possibilita' di giocare e di farlo da soli, senza pressioni'', ha raccontato Aldo Mascheroni, presidente della Lega giovanile locale, al Los Angeles Times. Mascheroni e gli altri leader del calcio per ragazzini hanno suggerito ai genitori di recarsi allo stadio armati di leccalecca o altri oggetti da tenere in bocca, per vincere la tentazione di mettersi a gridare. Le regole del calcio silenzioso prevedono che si possa applaudire quando viene segnato un gol, ma e' vietato qualsiasi altro rumore che vada oltre il sussurro. Una sfida che si e' rivelata non facile per i genitori e un tormento per gli allenatori. A Glendale, alla periferia di Los Angeles, il pubblico sabato si e' divertito ad osservare la buffa gestualita' con la quale l'allenatore Bob Miret ha cercato di dare ordini ai suoi ragazzi, nella sfida tra 'Vicious Vampires' e 'Iron Maidens'. ''E' surreale, e' una sfida enorme per me tenere la bocca chiusa'', ha commentato Miret alla fine del match. Problemi analoghi li hanno avuti molti genitori sugli spalti, abituati a gridare a pieni polmoni per tutta la partita per incitare i figli o per insultare gli arbitri. ''Era meglio se restavo in macchina - ha detto (sottovoce) Mary Hannessian, impegnata a seguire la figlia di 12 anni in campo - perche' guardare senza gridare e' assurdo. E' come entrare in un bar dove ti dicono che non puoi avere niente da bere''. La California ha avuto in questi anni qualche problema con genitori troppo focosi alle partite dei figli. Nel 2001 un padre tento' di aggredire un ragazzino della squadra avversaria a San Juan Capistrano, dando il via a una rissa in campo che coinvolse 30 adulti. Un anno prima, un altro padre fu condannato a 45 giorni di carcere per aver aggredito e minacciato di morte l'allenatore del figlio, dopo che il ragazzo era stato mandato in panchina alla fine del primo tempo. I piu' soddisfatti per l'esperimento del silenzio sono risultati gli arbitri, che per un fine settimana si sono risparmiati la consueta dose di insulti e hanno suggerito di riproporre il test piu' spesso.

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