SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Thursday, September 08, 2005

4 anni dopo 11/9, America scampata ad altre due stragi?

Quattro anni dall'11 settembre trascorsi senza un nuovo attacco terroristico sul suolo americano. Michael Wermuth, direttore del programma Sicurezza Nazionale della Rand Corporation, guarda fuori dalla vetrata dell'ufficio, che si affaccia sul Pentagono, pondera la circostanza e rivela: ''Con ogni probabilita', dal 2001 abbiamo sventato e bloccato almeno due attentati di quella portata e abbiamo intercettato una serie di progetti, diciamo 6 o 7, che erano in via di pianificazione''. Maggiori dettagli Wermuth non ne puo' dare. Gran parte del suo lavoro e' 'classified', trattandosi di un compito delicato. Tocca a lui ogni giorno guidare una task force di esperti che analizza nei minimi dettagli ogni evento terroristico che avviene in qualsiasi angolo del mondo. Un lavoro che permette alla Rand, uno dei piu' sofisticati centri studi di Wasghington, di fornire una mole enorme di informazioni e analisi alla Cia, all'Fbi, al Pentagono e al Congresso. L'importanza e la stretta attualita' del loro lavoro, per gli esperti della Rand - che lavorano in stretto rapporto con la Difesa americana - sono evidenti lanciando una semplice occhiata fuori dalla finestra: di fronte alla loro sede a Pentagon City si staglia il lato del ministero che fu colpito l'11 settembre di quattro anni fa. Ci fosse stata una telecamera accesa negli uffici della Rand, avrebbe ripreso il volo American 77 che si schiantava contro il cuore della Difesa degli Stati Uniti. ''Non possiamo piu' permetterci come in passato di pensare di essere immuni o al riparo dal terrorismo, neppure dopo questi 4 anni senza nuovi attacchi'', dice Wermuth. ''Siamo ancora vulnerabili su vari fronti, e lo sappiamo''. Sotto la guida di Wermuth e in stretto rapporto con il governo, la Rand e l'Istituto nazionale per la prevenzione del terrorismo di Oklahoma City stanno sviluppando da tempo un gigantesco database che raccoglie ogni atto di terrorismo planetario. Il progetto 'Terrorism Knowledge Base' (TKB) ha permesso ai ricercatori di ricostruire gesti eversivi dal 1968 ad oggi, con un motore di ricerca e vari strumenti d'analisi che permettono di individuare similarita', ricostruire gli spostamenti di terroristi e gruppi armati, fornire indicazioni sull'uso di determinate armi o esplosivi. Ogni giorno, la squadra di Wermuth passa al setaccio la stampa internazionale, le segnalazioni raccolte dalla diplomazia, dai militari e dall'intelligence americani e aggiorna l'enorme database di TKB, dove e' possibile trovare un po' di tutto, fino alle piu' recenti iniziative degli anarchici insurrezionalisti in Italia. L'osservatorio di Wermuth e' privilegiato per capire cosa e' stato fatto in questi quattro anni per proteggere l'America e quali sono le vulnerabilita'. Ma prima di poter parlare con lui o con gli altri esperti della Rand, occorre firmare una liberatoria che impegna a non discutere o riferire informazioni classificate. ''I motivi per cui non ci hanno piu' colpito? Facciamo un elenco'', dice Wermuth. ''Innanzitutto siamo migliorati molto e probabilmente, in base alle informazioni di cui dispongo e di cui non posso dire molto di piu', abbiamo sventato altre catastrofi. Inoltre - prosegue - abbiamo senza dubbio aumentato le difese del nostro sistema di trasporti aerei: oggi e' molto difficile che qualcuno riesca ad eseguire dirottamenti come quelli dell'11 settembre. Ancora: colpire la nostra rete di trasporti ferroviari non avrebbe l'impatto che ha avuto in Spagna, perche' il treno e' meno usato e questo i terroristi lo sanno. Negli Usa e' poi sempre piu' difficile trovare grosse quantita' di esplosivo''. Per l'esperto, pero', occorre anche tenere in considerazione che ''Al Qaida e' un'organizzazione molto potente che predilige una lunga e accurata pianificazione, come ha fatto per le stragi nella ambasciate Usa in Africa e per l'11 settembre. Quattro anni quindi non sono una parentesi insolita e devono farci restare convinti che possiamo essere colpiti ancora''. Le vulnerabilita' sono tante. ''Basta guardarsi intorno, i bersagli sono infiniti - spiega Wermuth - e noi non vogliamo avere i militari armati nelle strade come in Israele, non vogliamo diventare una Fortezza America, perche' e' contro la nostra storia e il nostro carattere''. Un grosso salto di qualita' a suo avviso e' comunque avvenuto in questi anni, anche se si tratta di un processo ancora da completare. ''Abbiamo capito - spiega - che il terrorismo non e' un problema solo di forze dell'ordine, la difesa e la prevenzione vanno gestite tenendo conto di una miriade di altri soggetti: le scuole, gli ospedali, le chiese, la ricerca medico- scientifica''. Gli addetti ai lavori in prima linea, come l'Fbi, hanno fatto ''un grosso salto di qualita''', superando la loro tradizionale impostazione tutta mirata a portare i responsabili di fronte a un giudice, sacrificando quindi le esigenze di intelligence. ''Ma e' un cambiamento di mentalita' e di impostazione culturale - prevede Wermuth - che richiedera' probabilmente il passaggio di un'intera generazione di investigatori e agenti segreti''.

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