SPIRIT OF AMERICA

America is a land of wonders, in which everything is in constant motion and every change seems an improvement ----------------------- ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Wednesday, January 18, 2006

A colpi di bonus e spot, torna la voglia di divisa

Bonus per chi porta un amico, soldi contanti a chi decide di rientrare in servizio, opportunita' di lavoro per chi torna dall'Iraq. Il tutto accompagnato da una gigantesca offensiva pubblicitaria affidata agli strateghi che lavorano per Coca-Cola e Microsoft. Dopo una crisi nei reclutamenti legata in buona parte alla paura dell' Iraq, il Pentagono sembra essere riuscito a far tornare negli Usa la voglia di indossare la divisa militare. I dati dell'U.S. Army, il corpo piu' impegnato in Iraq e quello sotto maggiore osservazione sul piano dei reclutamenti, indicano che a dicembre gli obiettivi prefissati sono stati superati per il settimo mese consecutivo. L'Esercito americano aveva reclutato meno soldati del previsto per quattro mesi consecutivi nel 2005 e ha concluso l'anno con un 'buco' di 6.600 nuove reclute, rispetto alle 80 mila previste, ma da giugno il trend e' stato costantemente positivo. Le aspettative di fine anno del Pentagono sono di solito piu' basse dei mesi precedenti, ma i dati positivi dei militari dell' Esercito in stato attivo si accompagnano a quelli del reclutamento nella Guardia Nazionale e nella riserva dell'U.S. Army e a indicazioni nella stessa direzione da parte dell'Air Force, della Marina e del corpo dei Marines. Solo la riserva della Marina e la Guardia Nazionale dell'aviazione hanno mostrato dati negativi a dicembre. Le indicazioni dell'amministrazione Bush su una progressiva riduzione della presenza delle forze Usa in Iraq hanno senza dubbio ridotto anche i timori dei ragazzi americani che prendono in considerazione la carriera militare. Ma una spinta ai reclutamenti e' arrivata da una raffica di iniziative messe a punto nei mesi scorsi dal Pentagono, per cercare di far fronte a un'emorragia che ha fatto del 2005 uno degli anni peggiori da quando, dopo la guerra del Vietnam, e' stato introdotto il servizio militare completamente volontario. - OFFENSIVA DEGLI SPOT: Gli uomini del ministro Donald Rumsfeld qualche mese fa hanno licenziato l'agenzia Leo Burnett, che aveva curato l'immagine delle forze armate negli ultimi anni e creato lo slogan 'An Army of One' (un Esercito fatto di una persona sola, una pubblicita' che rischia di suonare di malaugurio in tempi di vacche magre per i reclutatori). L'incarico e' ora nelle mani del colosso McCann Erickson, che cura l'immagine tra le altre di Coca-Cola, Mastercard, Microsoft e Johnson&Johnson. Il Pentagono ha a disposizione 1,35 miliardi di dollari da spendere nei prossimi cinque anni per raggiungere i giovani americani nelle scuole e sui luoghi di lavoro e convincerli ad entrare nell'Esercito. - BONUS PER TUTTI: Da un paio di mesi e' partito un programma di reclutamento, chiamato 'Unity of Effort', che prevede di contattare 78 mila ex membri delle forze armate per proporre loro di tornare in divisa. In cambio possono ricevere la possibilita' di mantenere il grado che avevano e incassare fino a 19 mila dollari di bonus oltre allo stipendio. Altri soldi sono previsti dal nuovo bilancio della Difesa, appena firmato dal presidente George W.Bush. Tra l'altro, e' disponibile un regalo di 1.000 dollari in contanti per ogni militare che fa arruolare un amico, se quest'ultimo completa l'addestramento con successo. Bonus di 2.500 dollari vanno nelle tasche di militari che alla fine del loro periodo volontario accettano di passare da un corpo all'altro e di restare in servizio per almeno tre anni. Per il personale di alto profilo o con doti speciali, la somma dei bonus per convincerli a non lasciare la divisa puo' raggiungere i 100 mila dollari. - CORPORATE AMERICA COLLABORA: A dare una mano al Pentagono sono anche le grandi aziende americane. Specialmente per chi valuta di entrare nella Guardia nazionale o nella Riserva - quelli che un tempo erano considerati i 'guerrieri della domenica', ma che ora finiscono sempre piu' spesso in Iraq - un freno e' il rischio di perdere un'opportunita' di lavoro o possibili stipendi. Ecco cosi' che alcuni colossi della Corporate America come Home Depot - una catena di prodotti per la manutenzione della casa e il bricolage - hanno avviato campagne che puntano a dare la precedenza a riservisti per le assunzioni. Robert Nardelli, il presidente e amministratore delegato di Home Depot, ha indicato i militari part-time come il miglior modello anche per gli altri dipendenti, perche' ''non si drogano, sono onesti e sono dei leader che guidano gli altri''. Parole che suonano come musica al Pentagono, dove il sottosegretario alla Difesa Thomas Hall ha lodato Nardelli e la sua strategia come ''un modello patriottico e un'idea vincente sul piano economico''.

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